
“Carlo Francesco Grenier de La Croix detto Lacroix de Marseille, Veduta notturna del Vesuvio in eruzione (particolare), XVIII secolo, olio su tela. New York, Collezione Matthiesen.”
Leggiamo l’immagine:
Siamo nell’antico porto di Napoli del 1700, l’opera raffigura una scena paesaggistica incentrata sul Vesuvio in eruzione, con colonne di fumo che si stagliavano contro il cielo e la formazione di una nuova bocca eruttiva li dove presumibilmente dovrebbe esserci il paese di Torre del Greco.
A sinistra domina la scena un faro che il re Ferrante d’Aragona incaricò di costruire nel 1487 nel porto di Napoli, riconosciuto poi come la “lanterna del Molo”.
Danneggiata nel 1495 negli scontri tra aragonesi e francesi, fu ricostruito sotto Federico I di Napoli.
Nel 1624 venne distrutta da un incendio e il viceré duca d’Alba la fece ricostruire nel 1626 insieme ad un fortino di difesa al termine del braccio orientale del molo.
Nei tempi moderni, per i lavori della nuova stazione marittima, il faro, protagonista di moltissime vedute della città, fu demolito tra il 1932 e il 1933
In primo piano, degli aristocratici, con un presunto piccolo schiavo di colore, si radunano sul molo, sembrano osservare il fenomeno vulcanico ma anche le attività quotidiane di alcuni marinari intenti a tirare la loro barca in secca.
Lo sfondo mostra il monte Vesuvio, ancora in buona parte verde, che si rispecchia nell’acqua del golfo riflettendo i colori della scena, con la luce dell’eruzione che crea un contrasto suggestivo tra l’elemento naturale imponente e la presenza umana.
L’opera è un esempio della tradizione delle “vedute” napoletane del XVIII secolo, che combinavano realismo paesaggistico con la drammaticità dei fenomeni naturali caratteristici della regione campana.

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