“Dizionario domestico italo/napoletano”

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Argomenti contenuti nel volume:

“Prefazione” “La scuola e le suppellettili” “Lo scolaro e quello che più strettamente a lui si riferisce” “Alcuni lavori donneschi ed arnesi che li riguardano” “Parti principali del corpo umano”

La nomenclatura consiste in esercitazioni pratiche di lingua Italiana che si fanno nelle scuole elementari, le quali hanno per scopo la necessità di spiegare i vocaboli e di somministrare le voci rispondenti agli oggetti.

La necessità e la utilità dell’insegnamento di conoscere i veri nomi delle cose, conoscere i sensi espressi dai nomi delle cose stesse, sostituire alle barbare espressioni del dialetto parole e modi italiani è il primo bisogno dell’ educazione intellettuale.

Lo studio della nomenclatura avvezza i giovinetti ad esprimere con proprietà i pensieri e con quell’ordine che si conviene affinchè  siano intesi dagli altri; essa ajuta a pensare e a riflettere; poiché il fanciullo viene costretto a ripiegare la propria attenzione sugli oggetti, di cui va imparando il nome.

Essa dispone ad imparare con facilità la grammatica, il primo libro, che dovrebbe vedersi in mano al giovinetto, dopo che ha imparato a legger bene corrente e appuntato, non è la grammatica ma una breve istituzione di lingua poiché essa insegna solo ad usar correttamente le parole e supponendo già la conoscenza del significato delle stesse.

Tra i modi proposti dall’illustre Manzoni per diffondere l’uso della buona lingua, ci è quello di compilare, per le scuole elementari, ed anche per le tecniche, de’ piccoli vocabolarii domestici e d’arti e mestieri.

Ho procurato che fosse presente un libro per queste esercitazioni di lingua per la sveglia gioventù napoletana, che alla importanza delle materie avesse accoppiata la brevità e la chiarezza,.

In esso le materie vanno divise per Categorie, abbandonato affatto l’ordine alfabetico poiché per esperienza conosceva che, le parole disposte secondo l’ordine delle idee più facilmente si mandano a memoria.

In questa novella edizione ho procurato, per quanto lo per-metteva la mole del libretto, dichiarare quelle espressioni di comune significato.

Ho segnato con accento tonico quelle parole sulla cui quantità avrebbe potuto il giovinetto dubitare.

Metto pegno che queste mie fatiche unite ai lumi, di cui mi han giovato molti egregi amici, verranno in lieta fronte accolte dagl’istitutori e dai Padri di famiglia; ed essi già buona pruova di gradimento mi davano fin dalla prima edizione, la quale in meno di un anno si è esitata, e il libro veniva adottato in molti ottimi Istituti d’ insegnamento non solo in città, ma anche in molte province del Napolitano.

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