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Una colonna misteriosa apparsa a Porta Capuana

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Da qualche tempo, nei giardinetti davanti Porta Capuana, lato Castel Capuano, è comparsa una piccola colonna marmorea, dall’aspetto antico ma priva di qualunque targa o indicazione.

Silenziosa, riservata, sembra voler raccontare qualcosa. Ma cosa?

Chi conosce la storia del luogo, ha subito pensato a lei: la leggendaria Colonna dell’Infamia, oggi conservata nel Museo di San Martino, un tempo collocata proprio lì, nello slargo antistante il Tribunale di Castel Capuano.

In quell’area, per secoli, si sono consumati atti pubblici di giustizia e punizione.

I sotterranei del tribunale erano prigioni e camere di tortura, ma le esecuzioni e le umiliazioni avvenivano all’aperto, davanti al popolo.

Tra le pene più crudeli, quella riservata ai debitori insolventi: venivano fatti salire sulla colonna, denudati parzialmente e costretti a dichiarare pubblicamente di voler vendere ogni bene per estinguere il debito.

Una scena umiliante, che attirava la folla come fosse teatro.

Col tempo, questa forma di pena fu attenuata, ma la colonna rimase simbolo di vergogna.
Con Carlo di Borbone, fu abbattuta: la base, però, continuò a servire come ceppo per esporre cadaveri e resti dei condannati, per l’identificazione pubblica.

Oggi, la vera Colonna dell’Infamia è custodita al Museo di San Martino, ma pochi la conoscono davvero.

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