Ciao! Sono Giulia, e oggi ti porto in Piazza Carità, davanti a un monumento che spesso si nota solo di sfuggita… ma dietro il suo silenzio si nasconde una storia potente.

Questa è l’opera dedicata a Salvo D’Acquisto, giovane vicebrigadiere dei Carabinieri.
Era il 1943, in piena occupazione tedesca, quando un’esplosione accidentale provocò la morte di due soldati nazisti.
In risposta, vennero radunati 22 civili per una rappresaglia.
Salvo era presente.
Non c’entrava nulla con l’esplosione, ma decise di prendersene la responsabilità per salvare gli ostaggi.
E fu fucilato al loro posto.
Il monumento che vedi, creato da Riccardo Dalisi, ricorda questo gesto con forme stilizzate che sembrano persone in movimento, come una memoria che non vuole fermarsi.
Sulla lapide si legge:
“A Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare, che immolando la giovane esistenza affermava con suprema coscienza il dovere dell’arma e il più alto sentimento di umana solidarietà.”
Parole semplici, che fanno riflettere.
Clicca sulle immagini per adattarle allo schermo:










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