Pubblicità

Piazza Vanvitelli, Vomero

“Home” del sito


Ascolta l’articolo;

Guarda il video:

Camminando per Piazza Vanvitelli, ci si trova al centro di una delle piazze più iconiche del quartiere Vomero, a Napoli.

La forma ottagonale della piazza appare come un perfetto incrocio di simmetria urbana, un crocevia di due delle arterie principali: via Alessandro Scarlatti e via Bernini.

Intorno a me, quattro edifici dallo stile neorinascimentale si ergono ai lati della piazza, con la loro maestosità che richiama l’architettura classica e celebra l’importanza del luogo.

Questi palazzi non solo delimitano lo spazio, ma racchiudono al loro interno frammenti di storie antiche e recenti. Le facciate, con le loro finestre simmetriche e balconi eleganti, raccontano l’epoca in cui il Vomero fu concepito come una zona residenziale raffinata.

Immaginare la scena inaugurale del 1885, quando il sindaco Nicola Amore e i Reali d’Italia furono presenti per assistere all’avvio dei lavori di costruzione di questa piazza e del quartiere.

Fu un periodo di grande trasformazione per Napoli, che vedeva crescere nuove zone come il Vomero, e Piazza Vanvitelli ne è diventata uno dei centri pulsanti.

Nel milleottocentoottantanove, le principali strade erano già delineate e il Vomero iniziava a prendere forma.

L’elemento al centro della piazza, un tempo una fontana di granito e piperno, fu sostituito nei primi anni del ventesimo secolo da una palma proveniente dalle colonie italiane in Africa.

Questa palma ha resistito per anni, diventando un simbolo della piazza, ma nel duemilaenove ha ceduto al punteruolo rosso, lasciando un vuoto che fu colmato solo con la piantumazione di un nuovo albero scelto tramite un sondaggio popolare: il lauro-canfora.

Proseguendo il giro, ci si imbatte in un altro simbolo importante della piazza: il vecchio orologio dell’Ente Autonomo Volturno, uno dei pochi superstiti tra quelli installati a Napoli tra il millenovecentotrentuno e il millenovecentotrentatrè.

Questo orologio ha visto la piazza cambiare, le sue lancette hanno segnato il tempo mentre il Vomero evolveva, resistendo persino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Restaurato nel duemilaeotto, oggi brilla con il suo quadrante in numeri arabi, tornando alla sua forma originale.

Piazza Vanvitelli non è solo storia, però.

Da quando è stata aperta la stazione della linea 1 della metropolitana nel millenovecentonovantatrè, la piazza ha guadagnato un nuovo ruolo: punto di ritrovo per i giovani e nodo cruciale per la mobilità della città.

È un luogo di incontro per chi arriva dalla zona nord della città, facilitato dal comodo collegamento con il Vomero.

A est della piazza la galleria Vanvitelli, una costruzione commerciale degli anni Settanta che continua a essere un centro di vita cittadina, nonostante la scomparsa del Bar Sangiuliano, un tempo punto di riferimento per chi frequentava la piazza.

Una piazza con una combinazione di architettura, storia e vita quotidiana che la rende il cuore pulsante del nuovo quartiere.










Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.



Articoli correlati:

La conquista del Vomero



Gli approfondimenti:

- / 5
Grazie per aver votato!
Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.