La “Grande Guardia ” borbonica

In molte immagini d’epoca si vede, nel largo antistante il Maschio Angioino, una strana piccola costruzione a semicerchio tra un filare di altre piccole costruzioni, cosa erano e perche non ci sono più??

Una volta terminata la sua funzione difensiva, tutta l’area circostante l’antico Castel Nuovo (Maschio Angioino), fu interessata ad un proliferare di fabbriche, capannoni ed alloggi di tutti i tipi.

In epoca borbonica, il castello divenne sede dell’Arsenale di Artiglieria (con annessa Fonderia), della Real Montatura delle Armi e del Corpo della Real Guardia

L’edificio della caserma della “Gran Guardia di Cavalleria”, era a forma semicircolare con arcate e un colonnato neoclassico che affacciava ad angolo proprio sullo slargo, in prossimità del torrione dell’Incoronata, fu costruito e aggiunto alla cinta bastionata di Castel Nuovo nel 1790.

Tutto restò immutato fino alla fine dell’800, quando un processo di risanamento conclusosi agli inizi del ‘900, portò ad un graduale abbattimento delle strutture e ad un completo isolamento del castello, così come lo vediamo oggi (nel 1886 fu demolito il Bastione di Santo Spirito, nel 1870 l’edificio della Gran Guardia e quindi tutta l’antica cinta muraria Aragonese (inglobata nei riempimenti borbonici), i cui resti sono stati in parte riscoperti grazie agli scavi per la metropolitana, in particolare la base “segata” del torrione dell’Incoronata, il più antico della cinta, ora ritrovato, incorporato e visibile nella stazione metropolitana linea 1 di piazza Municipio.

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