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La funicolare di Mergellina


Ascolta la narrazione:

Era il 24 maggio 1931 quando la Funicolare di Mergellina, l’ultima nata tra le funicolari di Napoli, vide la luce per agevolare l’accesso ai nuovi quartieri che si stavano sviluppando sulla collina di Posillipo.

Napoli, già legata al mare, ora poteva contare su un collegamento innovativo tra le sue alture e la costa.

Il panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli divenne, sin da subito, una delle principali attrazioni di questa linea, che si snodava attraverso giardini e parchi privati, offrendo ai passeggeri un viaggio tra il verde e l’azzurro del mare.

La costruzione era stata affidata alla società SPEME, che sognava di rendere più accessibile il nuovo rione Sannazaro.

La funicolare, lunga 560 metri, con un dislivello di 157 metri e una pendenza massima del 46%, diventò presto un mezzo non solo utile, ma anche simbolico per la città.

Nonostante la sua imponenza, la funicolare riusciva a inserirsi armoniosamente nel contesto naturale della collina, con fermate intermedie che toccavano angoli nascosti e poco battuti, come Parco Angelina e Sant’Antonio, sino a collegare i due estremi, Mergellina e Manzoni.

Gli anni passavano e la Funicolare di Mergellina sembrava procedere serenamente, senza particolari problemi.

Ma con il tempo, l’usura degli impianti cominciò a farsi sentire. La società SPEME, ormai disinteressata alla gestione, decise di lasciar andare la propria creatura, e così, il 1º luglio 1982, la funicolare venne affidata a una gestione commissariale regionale.

Era l’inizio di una fase di lavori e chiusure che avrebbe segnato la sua storia nei decenni successivi.

Nel maggio 1985 iniziò il primo grande ammodernamento. Le storiche carrozze in legno, che avevano accompagnato i napoletani per oltre cinquant’anni, furono sostituite.

Le parti elettromeccaniche furono aggiornate, e tutto l’impianto venne adattato ai nuovi standard di sicurezza.

Dopo mesi di attesa, la funicolare riaprì i battenti il 16 gennaio 1986, riportando i napoletani e i turisti a godere del suggestivo tragitto verso la cima di Posillipo.

Ma non era finita qui. Nel maggio del 1989, un nuovo ciclo di lavori si rese necessario per rifare la via di corsa.

L’impianto rimase chiuso fino al 27 marzo 1990, quando fu riaperto al pubblico, più moderno e sicuro che mai.

Nel frattempo, la gestione della funicolare passava di mano in mano. Nel 1999 fu la volta dell’ANM, che, due anni dopo, cedette la gestione a Metronapoli.

Finalmente, nel 2013, la fusione di diverse società riportò la Funicolare di Mergellina sotto l’egida dell’Azienda Napoletana Mobilità, dove si trova tuttora.

Nel tempo, la funicolare è diventata non solo un comodo mezzo di trasporto per chi vive tra Mergellina e Posillipo, ma anche una destinazione turistica ambita.

I suoi passeggeri, circa 3.500 nei giorni feriali e 2.000 nei giorni festivi, non si limitano a considerarla un mezzo per spostarsi.

Ogni corsa diventa un’esperienza, un viaggio breve, ma denso di emozioni, sospesi tra cielo e mare, con il cuore che batte al ritmo della città.











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