La baraccopoli di via Vespucci e l’area della Marinella

Lungo l’asse costiero denominato “Via A. Vespucci”, in quel tratto erroneamente riconosciuto come “Via Marina” e che va dall’inrocio con “Corso Garibaldi”  fino all’incrocio con “Corso Lucci”, esiste un pezzo di terreno di circa 35000 mq oggi recintato e ancora inutilizzato nonostante esista da decenni uno straordinario progetto che dovrebbe riqualificare tutta la zona.

Napoli, via Marina – Baraccopoli compresa fra via Amerigo Vespucci e Via della Marinella. Anni 1950-’60.

Quest’area è ubicata di fronte all’ospedale Loreto Mare, al fianco della sede distaccata della Prefettura di Napoli e limitata tra via Vespucci e l’antica via della Marinella all’interno della zona portuale.

Nel secondo dopoguerra, ad occupare l’appezzamento di terreno, vi era una enorme baraccopoli probabilmente sopravvissuta al lavoro demolitorio delle ruspe fino a pochi anni prima del 2000.

Negli ultimi anni, sempre nello stesso posto, si era ricostituito un secondo insediamento detto “Zingaropoli”, anche questo demolito poichè esiste un progetto, fermo da anni, della costruzione del “Parco della Marinella” ubicato tra il bastione del Carmine, l’ex caserma di Cavalleria, il Mercato Ittico e le case popolari.

Alcune didascalie di vecchie foto creano un pò di confusione inserendo nella “Marinella” anche la “Villa del Popolo”, costruita nel 1876 lungo la vecchia via del Piliero e demolita dopo pochi decenni, essa in effetti era tra via del Piliero ora inglobata nel porto e via Marina.

Ad inizio XVIII secolo si aveva l’esigenza di creare una strada litoranea che costeggiasse i caotici e intricatissimi quartieri bassi e tra il 1740 e il 1749 cominciò la demolizione delle mura difensive e, a ricordo, nel 1749 fu innalzata un’edicola che celebrava appunto l’inizio dell’opera.

L’edicola, ornata dei simboli del Re, fu posta al termine orientale della strada della Marinella ad altezza del castello del Carmine.

La “Villa del Popolo

A ricordo della vecchia Marinella è rimasta una fontana, appunto la “fontana della Marinella”, anch’essa per molto tempo abbandonata, ma ora in corso di recupero.

Veduta della Strada Marinella”.In primo piano, in basso, si nota la Fontana della Marinella nella sua collocazione originaria. Intorno al 1880

Costruita al termine del XVIII secolo, nel 1880 intorno alla struttura fu posta una ringhiera, quindi venne traslocata presso i giardini di Largo San Pasquale a Chiaia dove vi rimane fino agli anni ottanta del 1900, per poi essere ricollocata nella sua zona di origine dove è tuttora.

Durante gli spostamenti purtroppo andarono perduti numerosi elementi decorativi come i delfini, il piedistallo e le due vasche superiori.

Saverio della Gatta – Napoli vista dall’angolo del Castello del Carmine. 1785

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