Perchè fu distrutta la prima stazione di piazza Garibaldi

La prima stazione di piazza Garibaldi, denominata “Stazione centrale delle ferrovie”, fu realizzata allo scopo di unificare le due stazioni “Regia” in direzione nord e “Bayard” in direzione sud l’una affiancata all’altra sul corso Garibaldi in corrispondenza dell’attuale stazione della circumvesuviana che utilizz,a ammodernizzandolo, il vecchio impianto della prima mentre la seconda è completamente abbandonata e diroccata.

Essa fu realizzata nel 1867 e, con alcune modifiche eseguite nei primi decenni di vita, occupò per 150 annui quasi tutta l’odierna piazza essendo il suo terminale posizionato più in avanti rispetto alla posizione attuale.

In effetti il suo ingresso principale o il suo fronte se vogliamo, arrivava in prossimità della statua del “Generalissimo” dove è posizionata dal 1904 e, a dividere i due manufatti vi era solo un giardinetto il cui centro all’epoca ospitava la fontana della sirena, oggi sistemata in piazza Sannazaro a Piedigrotta.

La stazione aveva una forma ad U con il lato aperto nella parte posteriore per accogliere l’arrivo dei convogli, nei tre lati presentava dei porticati che davano possibilità ai viaggiatori di camminare al coperto, mentre gli spigoli della forma ad U erano costituiti da due corpi di fabbrica più alti rispetto al resto, la parte centrale invece era provvista di grandi porte con vetrate.

 

Hotel Terminus a Piazza Garibaldi, con edificio della vecchia Stazione Centrale

Uno dei lati lunghi era predisposto per l’afflusso dei viaggiatori in partenza e quindi in entrata alla stazione, sul lato opposto invece uscivano i viaggiatori in discesa dai treni in arrivo e quindi in uscita.

Napoli, Stazione Centrale a Piazza Garibaldi. Veduta dell’interno del porticato frontale della Stazione

Sicuramente era un terminale di tutto rispetto e artisticamente molto ben fatto, ma purtroppo per la sua posizione centrale non vi era modo di poterlo modificare andando per andare incontro alle nuove esigenze dgli spostamenti che diventavano sempre più frenetici e crescenti.

Napoli, Stazione Centrale a Piazza Garibaldi, interno

Al suo interno erano solo 6 binari, quantità che con il passare del tempo divenne insufficiente a gestire l’enorme aumento del traffico ferroviario passante per la città e stretto come era nel centro urbano, non si sarebbe potuto allargare il piazzale da poter aumentare così il numero delle linee da utilizzare.

 

Napoli, Stazione Centrale. Interno del vecchio edificio : si nota la fermata di Piazza Garibaldi sottoposta (realizzata nel 1925), e la copertura in ferro e vetro mancante, in quanto rimossa verso il 1939-1940 per l’economia di guerra.

Per tale situazione nel 1925 si decise di arretrare di alcune centinaia di metri l’area in cui terminavano i binari dando maggiore così spazio disponibile alla creazione di un piazzale interno molto più ampio consentendo di aumentare il numero dei binari.

 

Napoli, Stazione Centrale, con la fermata di Napoli Piazza Garibaldi sottoposta. Foto databile a dopo il 1939-40 quando fu rimossa la copertura in ferro e vetro per l’economia di guerra

I lavori di demolizione furono eseguiti in contemporanea alla costruzione della nuova stazione e terminarono nel 1960 mentre i vecchi binari che erano posizionati al di sotto del piano stradale vennero utilizzati per l’attuale linea metropolitana, così come anche la parte del fabbricato che era nel sottosuolo fu adibito a nuova stazione della linea cittadina.

Piazza Garibaldi. Abbattimento della vecchia Stazione Centrale, mentre il nuovo edificio è già stato realizzato (visibile sullo sfondo). Anno 1960

Alcune colonne costituenti i porticati furono risparmiate dando loro destinazioni differenti, una fu messa in piazza Immacolata a sostegno della statua della Madonna, una seconda a via santa Teresa degli scalzi di fronte al Museo a fare da base alla statua della Vergine Maria, altre come coreografia all’interno della basilica del Buon Consiglio a Capodimonte.

 

Napoli, abbattimento della vecchia Stazione Centrale : scorcio della Stazione metropolitana di Piazza Garibaldi (altezza Hotel Terminus).

Una risposta a “Perchè fu distrutta la prima stazione di piazza Garibaldi”

  1. ….Ero molto piccolo e già la Stazione Centrale di Napoli, la conoscevo bene;….ricordo ancora che in uno degli spaziosi larghi magazzini, dalle alte porte di legno e vetro, che si alternavano, in lunga teoria con ciascuno di essi una ben indicata destinazione, e si affacciavano sul profondo sotto-cavo della ” DIRETTISSIMA “, camminando sulla destra verso i treni di superficie; c’era, su quel “magazzino” una targa che indicava di essere organizzato ad ….” Ente Protezione della Giovane “…!

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