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Palazzo Pignatelli di Monteleone

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Il Palazzo Pignatelli di Monteleone a Napoli è un palazzo monumentale situato in Calata Trinità Maggiore. Ecco un riassunto della sua storia, basato sul testo fornito:

Origini e Primi Anni (XVI secolo):

  • Il palazzo fu costruito nel XVI secolo per volere della duchessa Girolama Colonna, moglie del duca di Monteleone. Il terreno proveniva dal monastero di Santa Chiara. L’architetto iniziale fu Giovanni Vincenzo Della Monica, che contribuì anche alla pianificazione urbanistica della zona.

Espansioni e Trasformazioni (XVII-XVIII secolo):

  • Nella prima metà del Settecento, il palazzo fu ampliato, diventando un importante luogo di ritrovo per la nobiltà napoletana. Paolo de Matteis decorò alcuni appartamenti con affreschi (ora perduti).
  • Nel 1718, sotto il Duca Nicola Pignatelli, Ferdinando Sanfelice supervisionò lavori di ampliamento, progettando un cortile ottagonale mai realizzato. Il portale attuale, con bugne a punta di diamante e mascheroni antropomorfi, è attribuito a Sanfelice.
  • Nel 1726, Niccolò Tagliacozzi Canale si occupò della costruzione di rimesse per le carrozze.

Periodo Degas (XIX secolo):

  • Tra il 1823 e il 1832, il “Palazzo Grande” (la parte con accesso da Calata Trinità Maggiore) fu acquistato dal banchiere francese René Hilaire Degas, nonno del pittore Edgar Degas. Edgar Degas e sua cugina Lucie ereditarono parte del palazzo intorno al 1875.
  • Il “Palazzo Piccolo”, situato di fronte a Piazza del Gesù Nuovo, fu acquistato da Gaetano Pandola nel 1830.

Architettura e Descrizione:

  • La facciata principale mantiene i caratteri architettonici originali. L’interno e la parte posteriore del cortile sono stati modificati nel tempo. Rimangono elementi originali come la volta a botte nell’androne e le volte a crociera nel corpo scala.
  • Due epigrafi sul portale e sul prospetto principale commemorano la ricostruzione e il restauro del palazzo, citando Nicola Pignatelli e il legame con la famiglia Degas.

In sintesi, il Palazzo Pignatelli di Monteleone ha una storia ricca e complessa, che riflette la storia di Napoli e delle sue famiglie nobiliari, passando attraverso secoli di modifiche e ampliamenti. L’influenza di diversi architetti e la presenza della famiglia Degas ne hanno segnato profondamente l’aspetto e il destino.

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