Via Ferdinando Russo

Posillipo, Il suo nome deriva dal greco Pausilypon che letteralmente significa «tregua dal pericolo» o «che fa cessare il dolore», denominazione legata al panorama sul litorale cittadino e sul golfo, veduta di cui si godeva anche duemila anni fa, ed è infatti da oltre 2000 anni che vi si costruiscono ville abitative principesche. 

Via Posillipo prende la conformazione di oggi solo nel 1820 e questo lungo periodo di “distacco dal mondo urbanizzato” rende la collina costantemente naturale e paradisiaca.

Numerose furono le ville costruite, sia da ricchi patrizi romani che da principi e reali dalla varia cultura e discendenza.

Salendo per l’attuale via Posillipo, quasi sulla sommità della collina, dopo aver lasciato sulla destra una piccola chiesa/tempietto del 1860 denominata “di santa Maria Bellavista,  si incrocia sulla sinistra via Ferdinando Russo, anonima e sconosciuta ai piu ma che preserva importanti parentesi storiche.

Chiusa al traffico veicolare (con esclusione dei residenti) , al suo termine esiste un piccolo borgo, Riva Fiorita, con un piccolo porticciolo.

Alcune caratteristiche rendono quest’angolo di Posillipo particolarmente ricco di storia in parte anche misteriosa.

Scendendo via F. Russo, si incontra sulla destra una costruzione diroccata simile ad un castello, infatti sembra sia denominata “Castello del Matinale”, ma che non risulta in nessuna delle mie brevi ricerche.
Esso si nota su google earth ma non dice altro.
Prego chiunque abbia informazioni relative a farci partecipi.

Al contrario, molto vicino a questa costruzione, vi è una villa il cui nome e conosciuto a tutti, villa Rosebery, che deve la sua origine all’iniziativa dell’ufficiale austriaco Joseph Von Thurn nel 1801 ma finita solo nel 1857 con Luigi di Borbone, comandante della Real Marina del Regno delle Due Sicilie

La villa si guadagnò l’appellativo di “la Brasiliana”, in onore di Gennara di Braganza, consorte di Luigi, che era sorella dell’imperatore del Brasile e che lui aveva sposato nel 1844.

Ora è una delle tre residenze ufficiali del presidente della Repubblica Italiana e per questo motivo non visitabile, se non in alcuni periodi dell’anno. 

Scendendo ancora fino alla fine della strada si arriva a riva fiorita dove sorge una tra le più incantevoli e prestigiose ville a picco sul mare, dalla quale è possibile godere dello splendido panorama del golfo e della costa partenopea.

Villa Volpicelli, la cui forma ricorda quella di un castello, è facilmente riconoscibile anche a debita distanza per le due torri centrali collegate fra loro e tinte di rosa antico.

Già presente nella veduta Baratta del 1629, nella quale è chiaramente riconoscibile l’alta torre cilindrica della struttura fortificata del palazzo di Pietro Santacroce, fu per lungo tempo proprietà del Demanio e successivamente caserma militare sotto il Regno dei Borbone. 

Nel 1812, durante il governo di Gioacchino Murat, furono implementati i collegamenti con il quartiere Posillipo e in particolare fu costruita la strada che permette di raggiungere il porto di Riva Fiorita.

Nel 1884 venne acquistata da Raffaele Volpicelli, un ricco commerciante di carboni, che se l’aggiudicò per la cifra di 51 mila lire!

Dal 1999 è stata scelta per rappresentare l’esterno di palazzo Palladini, il condominio nel quale sono ambientate gran parte delle vicende della soap opera di RaiTre Un posto al sole.

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