MASANIELLO, UN EROE PARTENOPEO RIVALUTATO IN TUTTA EUROPA MA DIMENTICATO NELLA SUA TERRA.

Nel Settecento, in un’Europa attraversata dai valori liberali dell’Illuminismo, diversi intellettuali esaltarono la figura del capopopolo napoletano.

La notizia della ribellione guidata dal pescivendolo napoletano varcò i confini del regno ed attraversò rapidamente tutto il continente

L’eco degli eventi napoletani giunse fino in Inghilterra dove Oliver Cromwell, dopo la guerra civile inglese, instaurò la repubblica nel 1649.

La figura di Cromwell e quella di Masaniello venivano spesso accostate: nei Paesi Bassi fu coniata una medaglia raffigurante da un lato il volto di Cromwell incoronato da due soldati, e dall’altro quello di Masaniello incoronato da due marinai.

Le iscrizioni sotto i due volti recitano:

OLIVAR CROMWEL PROTECTOR V. ENGEL: SCHOTL: YRLAN 1658 (Oliver Cromwell protettore d’Inghilterra, Scozia e Irlanda 1658), e MASANIELLO VISSCHER EN CONINCK V. NAPELS 1647 (Masaniello pescatore e re di Napoli 1647).

Il filosofo olandese Benedetto Spinoza era talmente affascinato dalla figura del capopopolo napoletano da ritrarlo spesso con le proprie sembianze considerandosi il “Masaniello della metafisica”.

A Masaniello sono state intitolate centinaia di strade e piazze in diverse città italiane ma, proprio a Napoli, nessuna fino agli anni settanta.

Il luogo dove si trovava la casa di Masaniello a Vico Rotto al Mercato, come si presenta oggi

Per questa mancanza protestò anche il famoso scrittore Luciano De Crescenzo nel romanzo Così parlò Bellavista del 1977.

In realtà esisteva una via Masaniello proprio a sud di piazza del Mercato, aperta cento anni prima della denuncia di De Crescenzo nel 1877, ma la strada fu cancellata dalla costruzione del palazzo Ottieri, imponente casermone frutto degli anni della speculazione edilizia, sorto nel 1958.

La casa di Masaniello, dal quadro di Micco Spadaro

Comunque, a Masaniello fu dedicata la piccola piazzetta proprio ai piedi del palazzo Ottieri, riottenendo grossomodo il luogo originario.

La fontana di piazza del Mercato, dalla quale si dice Masaniello arringasse la folla, fu acquistata nel 1812 dal Comune di Cerreto Sannita ed è oggi situata nella piazza centrale del paese.

Intorno al 1846 il pittore romantico inglese William Turner realizzò il dipinto Ondina che dà l’anello a Masaniello, pescatore napoletano, esposto al Tate Britain.

Presunto ritratto di Masaniello nelle vesti di capitano generale. Dipinto di Micco Spadaro.

Sempre nel 1846 lo scultore Alessandro Puttinati realizzò una statua in marmo raffigurante il capopopolo, che ora è esposta nella Galleria d’arte moderna di Milano.

Lapide commemorativa nella Basilica del Carmine.

Una risposta a “MASANIELLO, UN EROE PARTENOPEO RIVALUTATO IN TUTTA EUROPA MA DIMENTICATO NELLA SUA TERRA.”

  1. Grazie per l,interesante artículo,m,ilustra molto su fatti di Napoli che non conoscevo come la Mostra dell,Igiene.
    L,artículo su Massaniello è oltresi importante,dovrebbero leggerlo nelle scuole.
    Grazie,non sonó napoletana ma ho vissuto per 20 anni a Napoli e rimasta innamorata della vostra meravigliosa cittá.

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