Ripristino stradale a Monteoliveto

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Immagine molto movimentata questa che ritrae diversi operai in attività su via Monteoliveto con alcuni passanti che guardano i lavori incuriositi.

 

   Il periodo è tra le due grandi guerre, la pavimentazione è realizzata in “sanpietrini” (cubetti di porfido) tutt’ora esistenti e i lavori vengono svolti senza fermare la circolazione dei tram che pazientemente aspettano di poter passare e proseguire ognuno per la sua strada, il 18 verso piazza Vittoria provenendo dal tondo di Capodimonte dopo aver percorso piazza dante, via Pessina e via Santa Teresa degli Scalzi, mentre il 21 da Montesanto è diretto verso i Tribunali probabilmente percorrendo il corso Umberto.

   Il fotografo potrebbe essere appostato su un balconcino del primo piano del palazzo che fa angolo tra piazzetta Monteoliveto e via Sant’Anna dei Lombardi lasciando fuori dall’inquadratura, sulla sua destra, la La “fontana di re Carlo II”, più nota come “fontana di Monteoliveto” realizzata nel 1670.

   Riconoscibile invece il palazzo che fa da sfondo con il suo tipico rivestimento a bugne e la cui costruzione originaria è datata 1528 mentre a causa di lavori di ristrutturazione autorizzati da Ferdinando II, nel XIX secolo la sua struttura venne trasformata radicalmente aprendo delle botteghe nella facciata principale, eliminando i busti sulle finestre per realizzare balconi e  realizzando un secondo piano.

   Il 1848 venne distrutto da un incendio che creò non pochi danni alle strutture, l’anno successivo fu necessario ricostruirlo mirando ad un utilizzo pubblico e alterando definitivamente la planimetria.

   Diversi utilizzi gli vennero affidati, sede dell’ufficio delle Tasse prima dell’unità d’Italia, Ufficio Postale dopo e quindi Facoltà di Architettura negli anni ’30  dopo averne eliminato il 2 piano.

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