La “Gran Guardia”

A destra l’edificio della “Gran Guardia” a difesa del “Maschio Angioino”

Siamo in piazza Municipio e sono passati pochi anni dal cambio toponimo, infatti per la presenza di Castel Nuovo (Maschio Angioino) lo spazio era chiamato per secoli “Largo del Castello” e tutta l’area che lo circondava era preposta alla sua difesa con torrioni e fossati tanto da venire definita “La Cittadella difensiva”.

Abbattimento in corso della Gran Guardia e dei Bastioni Aragonesi per la realizzazione dell’attuale Piazza Municipio. (Uno degli otto scatti che Giacomo Arena eseguì tra il 1873 e il 1875 per documentare i rifacimenti di piazza municipio)

Dopo la realizzazione del vicino “Palazzo Reale” intorno al XVIII secolo, il castello perse la sua funzione difensiva e abitativa, non si ebbe più per lui il rispetto dovutogli per la sua mole e la sua essenza militare e tutta l’area circostante fu interessata ad un proliferare di fabbriche, capannoni ed alloggi privati di tutti i tipi.

In epoca borbonica, l’immediato circondario del castello, oltre a piccole e grandi costruzioni civili, divenne anche sede dell’Arsenale di Artiglieria, con annessa Fonderia, della Real Montatura delle Armi e del “Corpo della Real Guardia”, un edificio a forma semicircolare con arcate e un colonnato neoclassico che affacciava ad angolo proprio sullo slargo, in prossimità del torrione dell’Incoronata, costruito e aggiunto alla cinta bastionata di Castel Nuovo nel 1790.

Edificio della Gran Guardia presidiato da soldati borbonici. Costruito durante le profonde trasformazioni di fine XVIII secolo quando il Maschio Angioino fu destinato ad uso militare per diventare sede dell’Arsenale di Artiglieria e del corpo della Real Guardia. Completato nel 1790 da Francesco Securo (lo stesso che realizzò l’attuale Teatro Mercadante), ha resistito per circa un secolo, per essere distrutto insieme ai Bastioni Aragonesi per la sistemazione dell’attuale piazza Municipio.

Ma a questo invasivo proliferare seguì un processo di risanamento dell’intera città conclusosi agli inizi del ‘900 e che portò ad un graduale abbattimento di tutte le strutture che circondavano il maniero e ad un completo isolamento del castello, presentandolo così come lo vediamo oggi.

Nel 1870 anche l’edificio della Gran Guardia venne demolito e con esso anche il torrione dell’Incoronata di cui oggi se ne può vedere liberamente la base segata nella stazione metropolitana di “Piazza Municipio”, e con il materiale di demolizione venne realizzato il riempimento degli scavi difensivi che circondavano il castello.

 

Abbattimento in corso della Gran Guardia e dei Bastioni Aragonesi per la realizzazione dell’attuale Piazza Municipio. (Uno degli otto scatti che Giacomo Arena eseguì tra il 1873 e il 1875 per documentare i rifacimenti di piazza municipio)

 

 

Le linee gialle delimitano il campo visivo delle foto in bianco e nero

 

L’area in cui vi era la Gran Guardia in una Piazza del Municipio del 1936

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