Vico Caponapoli

La Neapolis greco romana fu fondata a breve distanza dalla vecchia Palepolis nata sulla collina di Pizzofalcone, e occupava (e occupa attualmente) un area terrazzata con lieve declino verso il mare e con il punto più alto coincidente con l’altura di Caponapoli posta sulla parte superiore di Piazza Cavour di fronte al Museo.

Oltre ad essere la parte più alta formava anche lo spigolo di incontro tra le linee murarie provenienti da porta San Gennaro in parallelo a via Foria e da piazza Bellini in parallelo a via Costantinopoli.


In effetti il vicolo in foto, da secoli parte da via Costantinopoli e arriva fino alla parte più alta della Neapolis greco romana arrivando all’area urbana denominata “Caponapoli” comprendente la vecchia e settecentesca insula dei monasteri divenuta oggi la zona delle cliniche universitarie, assumendo la forma definitiva di un isolato posto all’apice di un colle ed in effetti questa era la zona più alta di tutta la città greco/romana quando questa era ancora un organismo murato.

Il suo nome proviene dalla presenza dell’omonima chiesa che contiene la sepoltura del vescovo Sant’Aniello e nel 1589 per facilitare un pellegrinaggio per esigenze di carrabilità si decise l’apertura di vico Sant’Aniello (in foto) collegandola alla sottostante chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sull’omonimo via.

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