Il campanile di Santa Chiara – Il più bello d’Italia

Campanile della chiesa di Santa Chiara nel 1928

La fonte letteraria più antica che fornisca notizie del campanile  di Santa Chiara, è nella “Cronaca di Partenone”, risalente al secolo XIV  , e precisa quel che segue:

In de lo mese de la Incarnazione MCCCXXVIII (1328) de lo mese de iennaro, dal primo fundamento s’incomenza a fabricare lo campanaro dello Santo Corpo di Cristo (s. Chiara) e nde fo fatta la terzia parte, secundo che appare, lo quale, se fosse completo, sarria de le più belle torre d’Italia. Et in questo medesmo annofo scomputa la fabrica di coprire de piumbo la ditta ecclesia de lo Santo Corpo di Cristo, detta Santa Chiara. In ne la fortellezza di Belloforte e de lo monasterio di Santo Martino, che sta sopra Napoli dove si dice Sant’Er amo, fo fatta in de lo ditto anno una grande campana, la quale se dice che è la magiore di tutta Italia.

“Campanile e Cortile di Santa Chiara in Napoli”

In pratica questa cronaca di fine XIV secolo definisce la torre campanaria di s. Chiara la più bella d’Italia, e che nel monastero di san Martino fu creata la  campana piu grande d’Italia.

Il campanile, separato dal monastero, e ora di proprietà del Fondo edifici di culto del ministero dell’interno, fu edificato tra il 1310 ed il 1340 su un complesso termale romano del I secolo d.C., insieme al complesso monastico adiacente e alla basilica, su volere di Roberto D’Angiò e della Regina Sancha d’Aragona.

Fu poi ultimato nel corso del XV secolo per essere quasi completamente raso al suolo durante il terremoto del 1456.

Interno della chiesa di Santa Chiara come si presentava prima del bombardamento dell’agosto 1943

Molti elementi di decorazione sia all’esterno che all’interno della basilica furono distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale da un bombardamento degli Alleati che fecero crollare il tetto della chiesa e causarono un incendio che si riuscì a spegnere solo dopo due giorni

Interno della Basilica di Santa Chiara dopo il bombardamento del 4 agosto 1943

Per molto tempo fu chiuso per pericolo di crollo ma finalmente dopo poco meno di un secolo è stato riaperto grazie ad  interventi che permetteranno di nuovo ai cittadini e ai turisti di visitarlo e ammirare il centro storico di Napoli dall’alto.

Un panorama inedito, una visuale del golfo per intero, il centro antico con l’asse di Spaccanapoli, tutta la Napoli greco romana, il Duomo, la chiesa del Carmine e quella di Sant’Agostino alla zecca, Capodimonte, il porto, San Martino, il Vesuvio. Dai 50 metri di altezza del campanile di Santa Chiara, Napoli si potrà toccare con un dito.

Presto (se non lo è stato già fatto) sarà scelto il progetto per la realizzazione di una scala esterna di accesso al campanile,  progetto che sarà integrato all’interno dei giardinetti  che permetterà l’ingresso alla porticina laterale del campanile, unico ingresso dell’antica torre campanaria.

 

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