Villa Prota a Torre del Greco

Villa Prota fu edificata nel 1748 su un podere agrario denominato “Pagliarone” al confine tra Torre del Greco e Torre Annunziata.

L’ingresso nel viale centrale della villa è costituito da un fastoso portale che affaccia sulla strada, con balconcini laterali ornati da balaustre in piperno grigio vesuviano traforate e impreziosito da vasi in terracotta, raccordati al muro di cinta del viale.

Nell’anno 1760 la prima proprietaria marchesa di Poppano, nome con cui veniva riconosciuta inizialmente la villa, rimase molto spaventata dalla tremenda eruzione vesuviana che lambì con la sua lava i giardini confinanti la sua proprietà e l’anno seguente la cedette a don Biagio Prota, nobile di Atrani, che vi ospitò spesso i principi di Sansevero, Ferdinando e Maria Carolina.

Nel 1844 la Villa passò in eredita a don Pasquale, pronipote di Biagio, che seguì il nuovo re Francesco II a Gaeta e a Roma, dove divenne poi colonnello pontificio dal 1867 al 1870 e, in seguito, non avendo mai accettato la sovranità dei Savoia, si ritirò in esilio volontario a Parigi.

Negli ultimi anni Villa Prota del Miglio d’Oro fu abbandonata e lentamente si degradò.

Nel 1970 vi vennero girate alcune scene dello sceneggiato televisivo di Sandro Bolchi “Il Cappello del prete” e solo di recente è stata restaurata da privati tornando all’antico splendore adibita ricevimenti e ristorazione.








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