Uno scorcio della Riviera di Chiaia

 Un scorcio dell’elegante Riviera di Chiaia, sulla destra ha termine la “Villa Comunale”  e il largo che si presenta sotto l’obiettivo della macchina fotografica era denominato, appena 20 anni dopo l’unificazione d’Italia, “piazza Umberto I” per poi essere sostituito nel 1897 fino agli anni sessanta in “piazza Principe di Napoli”, quindi ancora ai nostri giorni “Piazza della Repubblica”, in pratica dove ora è il “Monumento allo scugnizzo”.

 

Probabilmente appostato sul palazzo ad angolo di Viale Elena, l’artista inquadra una Riviera di Chiaia del 1880, con un panorama che va dal Palazzo Bovino sulla sinistra realizzato nel XIX secolo e dalla caratteristica facciata bugnata una cui ala nei primi anni del 2000 crollò per i lavori della metropolitana, fino agli inizi della villa Comunale dove è visibile la pista riservata ai calessi.

Riviera di Chiaia” ad altezza del Palazzo Guevara di Bovino – 1905

 

In alto sulla collina è visibile lo spigolo di Castel Sant’Elmo e un po più giù un tornante di via Tasso o del Corso Vittorio Emanuele.

Il fabbricato grande al centro potrebbe essere parte, dal 1918, dell’Ospedale Santobono-Pausillipon il cui nome deriva dalla zona collinare di Posillipo, letteralmente “tregua dal dolore”.

In strada una assoluta mancanza di autovetture mette in evidenza un caratteristico tram del tipo estivo completamente aperto ma vi è un dubbio per la sua trazione, sicuramente non è a corrente poichè non c’è traccia di cavi volanti, quindi sembrerebbe un tram a Vapore ma…l’occhio forse mi ingannerà ma sul lato del tram rivolto alla villa mi sembra di vedere un paio di orecchie di cavallo che “temporizza” la foto a non oltre il 1883, anno in cui la trazione animale viene affiancata per un pò a quella a vapore mantenendola fino a fine secolo.

La corsa del mezzo pubblico probabilmente avrà avuto inizio alla Torretta, qualche metro sulla sinistra, e arriverà a piazza san Ferdinando, attuale piazza Trieste e Trento dove una rotatoria gli permetterà di fare retrofront, o a piazza Carlo III dove in un enorme smistamento di binari potrà cambiare senso di marcia e tornare indietro.

A formare il restante traffico viario altri piccoli calessini e pedoni che allietandosi del sole alto di una bella giornata estiva, attraversano tranquillamente una via destinata ad essere tra le più trafficate di Napoli, e si dirigono ad entrare nella villa per godere della sua frescura e tranquillità.

 

 

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