PIAZZA VANVITELLI

Dedicata al grande architetto Luigi Vanvitelli, ricordato principalmente per la Reggia di Caserta e il Foro Carolino, ha forma ottogonale, occupa il cuore del Vomero ed è il centro della vita notturna del rione.
 
La foto allegata mostra la piazza ad inizio anni ’50, ben 70 anni dopo la sua nascita compresa nel Piano di Risanamento del 1885 in cui venne progettato l’intero nuovo rione del Vomero, la strada visibile in salita è la parte alta di via Scarlatti che più su incrocia via Morghen e si dirige verso il capolinea della stazione della funicolare di Montesanto.

 
Alla cerimonia di inaugurazione assistettero i Reali d’Italia e il sindaco di allora, Nicola Amore e già nel 1889 le strade principali del quartiere furono tracciate e furono dedicate a 37 importanti artisti, tra cui il Vanvitelli.
 
I due palazzi che vedete nella vecchia foto fanno parte di un gruppo di 4 costruiti ai lati della piazza in stile neorinascimentale, stile tipico di molte costruzioni del quartiere edificate tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
 
In una aioula al centro della piazza fu inizialmente installata una fontana in granito e piperno, ma questa fu tolta nei primi anni del XX secolo in occasione dei lavori di posizionamento delle rotaie del tram, al suo posto fu piantumata una palma proveniente da una colonia italiana in Africa.
 
Nel 1976 fu posata la prima pietra della Metropolitana Collinare, l’odierna linea 1, nel 1993 venne inaugurata l’omonima stazione e venne ripiantumata nell’aiuola centrale la storica pianta tolta momentaneamente per il cantiere..
 
Nel 2009 la storica palma purtroppo morì dopo essere stata colpita dal punteruolo rosso, il parassita che fece strage di palme in città, distruggendo nello stesso periodo anche le altrettanto storiche e belle file di palme in viale Gramsci e in viale Augusto.
 
Oltre l’antica palma, altro simbolo della piazza è ancora lo storico orologio dell’Ente Autonomo Volturno visibile al centro della vecchia foto, uno dei dodici orologi pubblici sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale dei ventuno installati tra il 1931 e il 1933 nelle strade più importanti della città.
 
Da ricordare, nell’angolo della piazza con via Scarlatti, uno storico bar adesso non piu esistente, il Sangiuliano.
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