L’area perimetrale del vecchio ospedale “Incurabili”.

Nel caso tu sia impossibilitato a leggere il post, ascoltalo:

L’area di Caponapoli era la parte più alta della urbe Neapolitana ed era sede dei templi dedicati agli Dei venerati nell’antica città.

In seguito ai templi si succedettero le chiese cristiane e quindi diventò infine, e lo è tutt’ora, una zona ospedaliera.

Il primo ospedale che venne realizzato, e anche il più monumentale, fu il “complesso degli Incurabili”, fondato nel 1521 dalla beata Maria Lorenza Longo che volle tener fede ad un voto fatto quando era vittima di una malattia che l’aveva paralizzata.

In origine il complesso comprendeva:

  • la chiesa di Santa Maria del Popolo;
  • l’oratorio della Compagnia dei Bianchi della Giustizia;
  • lo storico ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili.

Col tempo ingloberà anche la chiesa di Santa Maria delle Grazie Maggiore a Caponapoli e l’omonimo chiostro, il complesso di Santa Maria della Consolazione, la chiesa di Santa Maria di Gerusalemme e il chiostro delle Trentatré.

Purtroppo non è dato entrare in tutte le aree interne del vasto edificio anche perchè è ormai suddiviso in tante destinazioni d’uso e amministrazioni.

Ma ci siamo accontentati di fare un giro lungo il perimetro rimasto ancora a vista e fotografare le antiche mura che conservano ancora tutto il sapore dei secoli passati.

Il muro in oggetto comincia alle spalle di piazza Cavour lungo le rampe Maria Longo per realizzare le quali sono state probabilmente distrutte anche le antiche mura greche che formavano il perimetro cittadino di oltre 2000 anni fa.

Salendo per le rampe si arriva nel largo di Santa Maria delle Grazie, questo nasce come zona di rispetto della chiesa e del monastero di Santa Maria delle Grazie, in prosecuzione del cardine costituito da vico San Gaudioso, via Atri, via Nilo, via Paladino.

Come già detto in questo largo esiste l’omonima chiesa del 1450 circa e che oggi versa in cattive condizioni di stabilità.

Nel 1809 finì il suo utilizzo di chiesa ma nonostante i furti subiti negli ultimi decenni, conserva ancora un pregevole apparato decorativo ed ornamentale spesso definito come museo delle scultura napoletana del 500.

Nelle sue vicinanze sempre attiguo all’ospedale sembra sia in funzione un nuovo Pronto soccorso ostetrico.

Ala fine del largo, da un ponticello di collegamento tra due palazzi, ha inizio vico s0an Gaudioso, uno dei pochi cardini (le piccole vie che univano i decumani) che incrocia tutti e tre i decumani.

Appena inizia il cardine sulla destra attira subito l’attenzione un ingresso monumentale con una doppia scala, probabilmente non in uso ma che sembra appartenga all’ospedale Pediatrico.

Di fronte a questo, a portone aperto, è visibile un grande chiostro ben curato e situato alle spalle della chiesa di Santa Maria di regina Coeli che ne è proprietaria e che custodisce i busti di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Giovanna Antida Thouret.

Al centro del chiostro vi è una fontana-pozzo che risale al XVI secolo e realizzata in marmo circondata da quattro obelischi piramidali e da sfere di marmo, disposti in maniera alternata.

In ultimo, allungando un pò il percorso oltre il perimetro dell’Incurabile,, si arriva alla chiesa di Santa Maria di Regina Coeli, dove nel 1590 si insediarono alcune canonichesse regolari lateranensi poichè persero la loro sede a causa di un terremoto nel 1561.



Il muro che costeggia la ramp maria Longo

Largo santa Maria delle Grazie

Chiesa Santa Maria delle Grazie

Inizio vico san Gaudioso

Ingresso posteriore non utilizzato dell’ospedale Pediatrico

Il chiostro della chiesa di santa Maria Regina Coeli

chiesa santa Maria Regina Coeli

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