La riviera di Chiaia

Il nome della strada deriva da platja, “spiaggia” in catalano, e risale alla dominazione aragonese.
È la più antica via dell’omonimo quartiere ed è sede di molti palazzi nobiliari, fra cui la Villa Pignatelli, sede del Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés.
 
Aperta dal viceré Luis Francisco de la Cerda y Aragón duca di Medinaceli nel 1697, subì successivamente grandi cambiamenti.
 
Fino al ‘500 era una spiaggia occupata solo da povere case di pescatori o popolani, da un mercato del pesce e da lavatoi pubblici.
 
Già nei secoli XVI e XVII la zona vide l’edificazione di casini per la villeggiatura e nel 1696 la strada venne lastricata.
 
Nel 1775 comincia a mostrare un notevole numero e di dimore nobiliari, insediamenti che poi aumentarono nel periodo borbonico anche per la realizzazione della famosa Villa Reale a partire dal 1779-1780 che consentì anche la bonifica delle residue aree paludose, l’eliminazione del lavatoi e un primo arretramento del mare grazie ad una colmata artificiale che cambiò completamente il profilo litoraneo.
 
 

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