La funicolare del Vesuvio

Per anni, fino al XIX secolo, le guide del Vesuvio trasportarono i turisti sul cratere a bordo di muli, seggiolini e lettighe.

Il percorso risultava impervio, lungo e faticoso, ma costituiva l’unica via d’accesso alla sommità del vulcano e all’Osservatorio Vesuviano.

Lungo il percorso vi erano ristoranti per il riposo intermedio e anche una ”Buvette” come abbeveratoio per animali per dare da bere ai cavalli e ai muli prima di riprendere la corsa.

Considerando le dovute difficoltà, si pensò finalmente alla costruzione di qualcosa che fosse più comodo.

E si arrivò così all’ennesimo record di cui pochi saranno informati, la Funicolare Vesuviana, infatti sul finire dell’Ottocento questo era l’unico impianto di risalita al mondo operante su di un vulcano attivo, forse perché unico vulcano all’interno di una società civile.

L’idea della sua costruzione si ebbe verso il 1870, il costo dell’opera, che fu completata nel 1880, ammontò a 435.000 lire.

I nomi dei due vagoncini in servizio che si alternavano alle salite e discese erano denominati Etna e Vesuvio, e ognuno di essi poteva trasportare solo 8 passeggeri più il conducente.

Il tragitto di 750 metri tra Stazione Inferiore e Superiore veniva percorso in meno di 10 minuti. 

In occasione dell’inaugurazione, venne commissionata al musicista Lucio Denza una canzone che potesse essere il simbolo di questo nuovo mezzo di trasporto, primo in Italia: nacque così la famosa canzone ”Funiculì Funiculà”.

Il motivo ebbe un immediato successo e ancora oggi è conosciuto in tutto il mondo.

Nel 1886 si ebbero le prime difficoltà finanziarie, venne ceduta ad una seconda società che rinnovò tutto il materiale, ma anche la nuova gestione continuò ad avere scarso successo a causa della difficile accessibilità alla funicolare da Napoli e delle pressanti richieste estorsive delle guide locali, che incendiarono una stazione, tagliarono i cavi e spinsero giù per il burrone una carrozza. 

Nel 1892 si giunse ad un accordo con le guide sulle somme da corrispondere per ogni passeggero trasportato.

La nuova ferrovia leggera, in parte a cremagliera, costruita nel 1903 contribuì a raddoppiare il numero dei turisti trasportati sul cratere, anche grazie alla vicinanza della stazione di Pugliano con la stazione di Resina della ferrovia Napoli-Pompei-Poggiomarino.

Questo spinse a costruire una nuova funicolare più funzionale, con motori elettrici al posto degli antiquati e dispendiosi motori a vapore, binario unico con raddoppio a metà percorso e nuove carrozze più capienti, era il 1904.

Ma l’avvento di questa nuova tecnologia fu seguito, nel 1906, da una tremenda eruzione, furono distrutte la stazione inferiore e superiore, le attrezzature, i macchinari, le due vetture della funicolare, il tutto fu sepolto sotto una coltre di cenere alta 20-30m.

Per riprendere la sua funzionalità dovette aspettare il 1909 ma appena 2 anni dopo una frana presso la stazione superiore ne provocò una nuova interruzione.

Questa riaprì il 1912 e riuscì questa volta a restare in funzione fino al 1943 quando un nuovo risveglio del Vesuvio provocò danni irreparabili, e non fu più ricostruita.

Nel 1953 la funicolare fu sostituita da una seggiovia, tra il 1947 ed il 1961 l’impianto funzionò regolarmente trasportando sulla cima del Vesuvio anche mille persone al giorno ma col passar del tempo la seggiovia divenne poco adatta al trasporto dei turisti perché spesso inagibile a causa del vento che faceva dondolare pericolosamente i sediolini, e perché incapace di trasportare contemporaneamente le sempre più numerose comitive che trovavano più agevole proseguire lungo la strada asfaltata aperta dal 1955 fino al parcheggio posto a quota 1.000.

Nel 1984, per i motivi precedentemente citati, anche la seggiovia fu fermata per sempre. 

Dal 1953 al 1984 l’impianto ha trasportato quasi centomila persone l’anno, di cui oltre la metà provenienti dall’estero.

 

Piantina del tracciato della Ferrovia Vesuviana e della Funicolare del Vesuvio

 

 

La stazione superiore

 

La linea della funicolare in costruzione

 

 

Eruzione del Vesuvio nel 1944. Stazione superiore della funicolare del Vesuvio distrutta e semisepolta.

 

 

“Eruzione del Vesuvio – Aprile 1906 – Colata lavica sulla Ferrovia

 

 

Una carrozza in partenza dalla stazione superiore

 

 

 

“Stazione inferiore (sic!) della funicolare del Vesuvio. Una vettura con i passeggeri pronti per la partenza”.

 

 

Stazione superiore della funicolare del Vesuvio. Una vettura in discesa.

 

 

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