Il tratto inferiore di via Duomo

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Nella prima vecchia foto di fine ‘800 si nota , a destra dell’asse viario, la parte posteriore di un tram che, lasciata via Marina proveniente dal porto, imbocca via Duomo in salita per chissà quale destinazione, tutta l’area urbana è relativamente nuova e i binari probabilmente sono stati posati in zona durante l’ultimo ventennio.

Non mi è dato sapere quale fosse il punto di arrivo del 117, forse procederà per il Museo, forse per il serraglio o piazza carlo III, ma potrebbe anche arrivare nel quartiere dei Vergini o alla stazione centrale, quasi sicuramente possiamo affermare che il mezzo in questione sia un “papunciello”, uno di quei tram che, abbandonati da poco il traino equino, passarono all’uso del vapore da cui il simpatico soprannome, e in effetti non sembra ancora esserci la linea elettrica aerea che arriverà solo a fine secolo.

Curiosa la tabella del negozio sull’angolo destro, “Oreficerie De sanctis”, la zona del Mercato è ancora molto rinomata per l’arte di lavorare i metalli nobili e le pietre preziose per farne gioielli, oggetti d’ornamento, d’arredamento o di culto.

Il sole sembra basso a sud poco prima di mezzogiorno, dovrebbe essere una tarda mattinata d’inverno, il periodo storico è sicuramente dopo il 1880, anno in cui terminarono i lavori della nuova via Duomo che fino a pochi anni prima non era altro che uno dei piccoli cardini frammentati che collegavano tra loro i piu grandi decumani.

 

Via Duomo vista per intero dalla marina fino a via Foria
Nel 1868 incominciarono i lavori per il suo rifacimento con il primo tratto da via Foria fino al vescovado, quindi fu la volta del secondo tratto sino a via San Biagio dei librai e via Vicaria Vecchia (incrocio Forcella) che fu compiuto nel 1870, mentre per il collegamento con la Marina, il tratto che si vede in foto, si dovrà aspettare sino al 1880, quando si dovette demolire una navata e quindi ricostruire la facciata della chiesa di San Giorgio Maggiore.
Via Duomo di fine ‘800 con le illuminazioni natalizie. Non si notano binari del tram quindi potrebbe essere di prima del 1880

Salendo per questo primo inferiore tratto di via Duomo, incrociamo piazza Nicola Amore (quattro palazzi), unica grande piazza sul corso Umberto, anche esse di nuova realizzazione essendo queste comprese nei lavori di Risanamento.

 

Via Duomo fine ‘800 ad altezza del palazzo Como (Museo Filangieri)

In questo periodo nel centro della piazza vi era ancora collocata la statua dell’allora sindaco da cui prende il nome che, per non creare intralci al corteo militare di Adolf Hitler lungo il corso Umberto in visita a Napoli, in seguito venne trasferita nei giardinetti di piazza Vittoria da cui non fece più ritorno.

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Inaugurazione di via Duomo nel 1870 circa

Il promontorio che si intravede in fondo è la collina di Capodimonte e precisamente il tratto tra la Reggia e l’Osservatorio a cui si ci arriva anche lungo la salita dei Miracoli in prosecuzione di via Duomo dopo aver attraversato via Foria.

 

Ancora via Duomo ma questa volta siamo a ridosso della prima guerra mondiale, probabilmente 1910

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