Il palazzo dell’Immacolatella nel porto di Napoli.

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Il palazzo dell’Immacolatella con la fontana che per la vicinanza prese il suo nome

La struttura monumentale è locata tra la calata del Piliero e la calata di Porta di Massa. Il palazzo fu fatto costruire da Carlo di Borbone negli anni quaranta del XVIII secolo, in occasione della risistemazione del fronte a mare tra il molo grande e il castello del Carmine, al fine di ospitare la sede della Deputazione della Salute.

 

Originariamente collocato di fronte al porto piccolo (il mandracchio) su un molo e collegato tramite due ponti che racchiudevano il piccolo bacino, dopo l’Unità d’Italia gli è stato aggiunto un prolungamento dinanzi l’entrata e per i lavori di ampliamento dell’area portuale si è ritrovato inglobato nella nuova colmata della calata Porta di Massa.

File:Napoli, il Mandracchio e palazzo dell'Immacolatella.jpg
Napoli, il porticciolo del Mandracchio col Palazzo dell’Immacolatella. Autore ignoto

L’edificio è caratterizzato dalla statua della Vergine Maria, che svetta alla sommità dell’edificio e che gli dà il nome più conosciuto.

Per un breve periodo del XIX secolo è stato affiancato dalla fontana del Gigante, nota anche come fontana dell’Immacolatella proprio per questa sua collocazione.

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