Il giorno di San Gennaro

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Opnamedatum:.2017-05-23

Oggi è il 19 Settembre, il giorno di San Gennaro.

A Napoli non si va né a scuola e se sei fortunato neanche al lavoro, e questo già ripaga parte della fede riposta.

Oggi si passeggia per via Duomo, che sia bello o cattivo tempo, si compra un pezzo di torrone alle bancarelle sorte spontaneamente lungo la sacra via, poi si va alla messa, s’aspetta il miracolo e si prega.

Tutti, ricchi, poveri, giovani, anziani, credenti e non, bigotti e meno,senza alcuna distinzioni.

Perché San Gennaro non è solo un santo, ma un amico, un confidente, i guai che passi tu, li passa anche lui perché ti accompagna, ti guida, ti protegge e ti dà tutto quello che tu chiedi.

In cambio vuole solo essere nominato almeno un paio di volte al giorno, per rinfrescare un pò la sua memoria, e guai a confondersi con san Ciro o altri suoi pari.

Infatti non è tanto Dio, quanto San Gennaro che ha il diritto di fare la grazia a Napoli, e lui che capisce ed esaudisce quello che chiedi, non certo qualche angelo o arcangelo.

Ci sta la Madonna, ma quella è un altro discorso, è un altra procedura da seguire, più che altro è riservata ai vecchi, ai malati, alle donne, la vedi la Madonna aiutare la squadra del Napoli a vincere una partita?

Prima viene San Gennaro, più uomo che santo, più napoletano di ogni altro, e si dice che sia anche un grande tifoso, vuoi vedere che quest’anno si ci mette d’impegno?

È Lui il patrono di Napoli, il protettore, l’ultima difesa contro il male e contro il Vesuvio, si è perso il numero di volte che lo abbia fermato con il solo gesto della mano.

Esiste tra Lui e il napoletano molta confidenza, quella confidenza tipica che è tra tra gli amici, gli puoi chiedere di tutto, qualunque cosa, la grazia, un posto di lavoro, un aiuto per un amico, un piccolo miracolo.

E vai da lui, non da San Ciro, Sant’Antonio o San Vincenzo; vai da lui perché sei fedele, fedele convinto, ma non è nel cristianesimo che confidi, ma in San Gennaro, ed èdiverso, si scopre vivendo a Napoli, è assai diverso.

Fin quando il prodigio del suo sangue, a maggio e a settembre, tornerà liquido, dopo secoli e secoli che è stato raccolto e imbottigliato, la gente avrà la sicurezza che nulla è poi nulla di brutto potrà accadere…a Napoli.

Miettece a mano toia, san Gennà, m’arraccumann!!!!!!!!

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