Galleria “4 giornate” o “di Piedigrotta”

Costruita in due anni tra il 1882 e il 1884 in pieno periodo di “risanamento edile della città di Napoli”, aveva lo scopo di collegare velocemente il quartiere di Piedigrotta, centro nevralgico dell’allora periferia ovest della città, con il futuro quartiere di Fuorigrotta.

La sua costruzione mise finalmente in disuso la celebre e millenaria “Crypta neapolitana” diventata ormai scomoda e poco sicura.

Alla nuova galleria venne dato inizialmente il nome di “Galleria 1884” per ricordare il suo anno di realizzazione, quindi “Galleria IX maggio” in ricordo di alcune colonizzazioni italiane nel continente africano, e per ultimo, dalla fine della guerra, fu nuovamente ribattezzata in “Galleria delle Quattro Giornate” in onore della rivolta del popolo napoletano contro gli occupanti tedeschi.

Al suo interno vi era anche un ascensore il cui percorso era scavato nel tufo, che consentivano la risalita pedonale a via Villanova, antico borgo di Posillipo, oggi inglobato in via Mazoni e per segnalare la sua presenza, sulla facciata del lato Piedigrotta vi era l’enorme scritta a caratteri cubitali “LIFT” – ascensore.

La galleria era anche l’unico passaggio di tram in direzione del nuovo quartiere spostato in seguito nella nuova galleria Laziale posta più giù ad uscita di piazza Sannazaro.

Alla fine degli anni ’30 venne ristrutturata e modificata in quella attuale in occasione della riqualificazione di Fuorigrotta e del nuovo asse viario che avrebbe condotto alla nascente Mostra d’Oltremare.

Nello stesso periodo venne realizzata la metropolitana il cui ponte per il passaggio anche oggi è visibile davanti all’imbocco della galleria.








/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.