Ercole a Castellammare – Rovigliano”

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Lo Scoglio di Rovigliano è situato nei pressi della foce del fiume Sarno, in località Rovigliano, al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

Originariamente era chiamato Petra Herculis e leggenda vuole che Ercole, tornando dalla Spagna dalla decima delle sue dodici fatiche, prima di fondare le città di Ercolano e Stabiae, staccò la cima del monte Faito, scagliandola in mare, formando così l’isolotto.

Durante l’epoca romana su di esso sorgeva un tempio dedicato ad Ercole, di cui oggi rimane un pezzo di muro realizzato in opus reticolatum

Successivamente fu anche chiamato Pietra di Plinio, in quanto lo scrittore Gaio Plinio Secondo, vi trovò la morte durante l’eruzione del Vesuvio del 79.

Il nome “Rovigliano” deriverebbe o dal cognome di un’antica famiglia romana, la gens Rubilia oppure dal console Rubelio, proprietario dello scoglio, o ancora dal termine latino robilia, ossia delle piante leguminose, simile alle cicerchie, che crescevano abbondanti nella zona dell’ager.

Nel VI secolo divenne abitazione privata e nel IX secolo fu trasformato in luogo di accoglienza per giovani donne dedita alla vita monastica.

E ancora nel XII secolo venne adibito a monastero e chiesa cistercense ed infine nel XVI secolo divenne una fortezza, per difendersi dalle incursioni saracene, sulla cui sommità fu costruita una torre, visibile ancora oggi.

Dal 1860 lo scoglio passò al demanio mentre nel 1931vi fu aperto un ristorante, ma ebbe poca fortuna, chiudendo poco dopo.

Chiaramente dopo tanto uso “promiscuo” senza controllo, oggi rimangono solo poche rovine della torre versanti in condizioni di degrado così come del resto tutto l’isolotto ridotto ormai a poco più di uno scoglio.

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