Chiesa Pontificia di Santa Maria del Lauro (Meta di Sorrento) – La leggenda

La chiesa vista dall’alto lato mare

Leggenda vuole che durante l’ VIII secolo, una donna sordomuta, mentre portava al pascolo la sua mucca, incuriosita da una forte luce, ritrovò sotto un arbusto di alloro, in un luogo in cui anticamente sorgeva un tempio dedicato a Minerva, una statua della Madonna, contornata da una gallina d’oro con dodici pulcini e, immediatamente, la donna riacquistò l’udito e la parola.

Il vescovo, informato del fatto, fece spostare in processione la statua nella cattedrale di Sorrento ma questa, il giorno dopo, scomparve per ricomparire nello stesso luogo dov’era stata ritrovata.

Dopo che l’evento si verificò altre due volte, si decise di collocare la statua nella chiesetta del Salvatore, vicino al luogo in cui si era compiuto il prodigio esolo nel 1206, la cappella, venne intitolata a Santa Maria del Lauro.

Di dimensioni troppo modeste per il numero di fedeli che accorrevano, la chiesa fu demolita ed al suo posto ne fu costruita una nuova, nel 1569 in seguito fu restaurata più volte e l’aspetto attuale risale al XVIII secolo. Il 29 novembre 1913 la chiesa, per il suo valore storico ed artistico, è stata dichiarata edificio monumentale su volere dello storico Antonio Filangieri di Candida; poco meno di un anno dopo, il 25 marzo 1914, fu elevata a basilica minore.

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