Chiesa dei Girolamini

La chiesa dei Girolamini

Ubicata nell’omonimo largo, la sua decorazione in oro, marmi e madreperla le valsero il titolo di Domus aurea.

Il suo interno presenta una concentrazione di opere di grande qualità che la rendono uno dei più importanti complessi monumentali della città.

Si estende per circa 12.000 mq su sette livelli, constando al suo interno, oltre che dalla chiesa, anche di una prestigiosa quadreria (prima pubblica di Napoli), di una ricca biblioteca (la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia, di due chiostri monumentali e infine degli oratori dell’Assunta e della Congregazione dei Dottori.

Il complesso monumentale è stato dichiarato monumento nazionale nel 1866.

Il complesso di San Filippo Neri nacque nel 1586, inizialmente era costituito da una chiesa, di dimensioni ridotte rispetto all’attuale, e un annesso convento ottenuto dall’adattamento di palazzo Seripando, che sorgeva di fronte al duomo, acquistato con le donazioni della Curia arcivescovile e della nobiltà napoletana al costo di 5.800 ducati circa.

In seguito, nel 1592, i lavori di demolizione che interessarono anche alcune chiesette e proprietà delle famiglie Seripando e Filomarino, consentirono l’edificazione dell’odierna chiesa con il conseguente ampliamento dell’adiacente convento.

Nel corso di tutto il Seicento e Settecento fu notevolmente arricchita di opere d’arte.

Nel secolo scorso soffrì una chiusura durata oltre trent’anni per poi essere riaperta al pubblico nel settembre 2009.

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